STRUTTURALISMO E COGNITIVISMO

Recenti sviluppi della psicologia attuano una profonda revisione sul ruolo produttivo della mente nell’elaborazione dei dati ricevuti dall’esterno, poiché tale elaborazione non avviene tramite schemi fissi universalmente validi, ma risente molto delle condizioni ambientali, educative e culturali. BRUNER (1915-), lancia la “New look on perception”: la percezione è condizionata, fin dall’origine, dall’attività intellettuale” che con le sue categorie dirige il processo percettivo e formula ipotesi sull’identità degli oggetti percepiti secondo “strategie” e “stili” che non sono, al modo di PIAGET, costanti valide per tutto il genere umano, ma variano da cultura a cultura e da individuo a individuo.

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